CVN Casal Bernocchi, dove il tempo è fermo agli anni del Calcio vero.
I tempi per chi vive di Calcio non sono certo i migliori, forse i peggiori di tutti i tempi, stato più basso di sempre della nostra nazionale, momento più basso della storia per le top 2 squadre che hanno perso quello che le distingueva con il resto del mondo, presidenti non tifosi, arbitri con la fattura in tasca, politici affiliati e via dicendo, in virtù della catastrofe per chi ama il calcio come la propria vita si va a ricercare quello dove il pallone provoca ancora emozioni.
Tolti i grandi stadi che fanno luccicare gli occhi e gelare la pelle da Milano a Monaco passando per Madrid e Amsterdam, nelle periferie campi provinciali sentono ancora il calcio con passione, dedizione e amore.
Non ci sono grandi nomi, allenatori di spicco, manager potenti ne procuratori ma, e non è poco, un gol fa ancora emozionare e spesso scendere qualche lacrima d'emozione al nonno a cui il nipotino dedica un gol, un atto estemporaneo per il calcio di oggi dove una maglia vale l'altra, uno stadio si scorda in pochi istanti ed un contratto con tanto di assegno e commissioni di procura cancella tutto, anche i gol che una volta sarebbero rimasti negli occhi a vita sotto la stessa tifoseria ormai tua ed un campo diventato giardino di casa come per le bandiere di cui il calcio italiano ci ha riempito gli occhi per poi togliercele tutte insieme.
Gratis?
Erano anni che la parola gratis non percorreva i testi calcistici eppure nei campi dove la passione fa da padrona ancora si sente.
Il momento calcistico non è facile per nessuno e forse la colpa è proprio dei piedi, ormai poco illustri, di chi prima faceva innamorare i bambini facendogli tenere il pallone incollato al piede dai 3 anni in poi, ora le star non provocano più grandi emozioni ed un semplice telefono con video fatti artificialmente spesso diverte di più, ma il calcio non può finire così, il calcio è la storia italiana, il passato di tutti, ricordi di vittorie, mondiali passati ad abbracciare il peggior nemico tifoso della squadra concorrente, ora non si ricorda più una frase che è l'emblema del calcio e della tifoseria;
La guerra dura 90 minuti più recupero...
Il calcio non è solo pallone, su questi campi sono nate amicizie di una vita, sono nati matrimoni con sorelle o amiche dei tuo compagni di squadra, sono momenti di aggregazione, luoghi di sicurezza e case di un intero quartiere, un luogo che è il porto sicuro per scambiare due parole per un vecchietto ormai solo, per un ragazzo che sta poco bene e trova un suo posto, magari marginale ma comunque un ruolo e forma di orgoglio personale, nella società.
Luoghi di feste, sagre, movimenti culturali, un luogo dove si può trovare lavoro, dove si scambia il primo bacio da ragazzi e perchè no magari anche dove andare quando si marina la scuola (tanto lo abbiamo fatto tutti), ma al centro di tutto il protagonista non cambia.
Il PALLONE!!!
Il calcio da l'idea che sia giunto al termine se non che ci sia un rialzo immediato nel ripartire da zero e probabilmente quello che oggi vediamo come passato non è detto che tra pochi mesi non possiamo chiamarlo semplicemente FUTURO.
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